La pantera di Quarto Oggiaro: Riconoscibile dal suo abbigliamento leopardato di totali cmquadri 7, è impossibile aggrapparsi a studi lombrosiani per capire se sia il tipo giusto: infatti le almeno sei tonnellate di trucco impediscono ai suoi reali lineamenti di proporsi. In compenso svetta dai suoi 22 cm di tacco (o zeppa nella variante borgatara) e tiene la bocca prominente costantemente mezza aperta suscitando inquietanti domande sul tiraggio effettuato il mese prima. Solitamente a letto si rivela di una tristezza incommensurabile, ma è anche vero che solitamente si accompagna a buzzurri mica male e dunque senza eccessive pretese. La materia grigia è un optional e anche se qualsiasi uomo si girerà per la strada a squadrarla in realtà ben pochi vorrebbero poi davvero uscirci a cena.
La finta emancipata: Perniciosissima variante della gatta morta, codesto tipo di donna si sforza di contrastare il proprio io e la propria educazione cattolica dando origine a dilemmi interiori inimmaginabili. In genere non molto appariscente, ma comunque con quel quid di disinibito (una scollatura, uno scoscio, una scarpa rossa) è in fondo terrorizzata dalle proprie insicurezze le quali vengono, in un transfert psicologico della madonna, riflesse sul malcapitato di turno, il quale oltre ad andare riccamente in bianco per un periodo di tempo che spesso assume andamento asintotico, si smazza tipicamente anche le centomila paturnie della signorina uscendone ahimè piuttosto malconcio e con sensi di colpa non meglio chiariti. Ma riconoscerla è facile: l’esemplare in questione trarrà spunto per i suoi modi di fare e per la prima cenetta a casa sua da riviste agghiaccianti tipo “Stai bene”, “Tu”, “Gioia”. Nella variante giovanile vi proporrà i test di “Cioè”. Il sospetto è che a sessant’anni ve la ritroverete che si legge “Eva tremila” sotto l’ombrellone.
La romanticona: Per lo più innocua, rivela le sue nefandezze solo a chi vorrà davvero apprezzarla. Spesso timida e impacciata, regala pelouche ai mesiversari pure se ha 46 anni. Costringe ad estenuanti tour de force in spiaggia ad osservare la luna, senza che si giunga a nulla di concreto con conseguente mal di testa incipiente per lui. A letto vi costringerà a sussurrare paroline dolci e la luce sarà inevitabilmente spenta (ma esiste una variante, detta “dell’astronoma” , che possiede il soffitto della propria stanza da letto cosparso di stelline fluorescenti ed ahimè uno spicchio di luna che inevitabilmente riporta l’uomo alle sofferenze sopra descritte). Non beve altro che non sia schweppes e tende alla lacrimazione compulsiva. Curioso particolare: anche a ferragosto dorme con il piumone.
L’evoluta: Questo è il tipo più pericoloso. Dinamica, autonoma, dotata di sarcasmo pungente osserva con sguardo clinico ogni papabile soggetto maschio che le capita fra i piedi per poi individuarne i difetti congeniti dovuti alla specie e quelli peculiari attribuibili all’esemplare sotto osservazione. Il pollice verso di neroniana memoria è scontato. Ha alle spalle generalmente una lunga storia d’amore finita male che l’ha segnata senza ritorno e dal cui rancore non si è ancora liberata nonostante i centotrenta partner avuti successivamente; conosce tutte le armi della seduzione benchè poi a letto si riveli in alcuni casi imbranata come un ballerino cosacco alle prese con la macarena ingenerando il sospetto che l’evoluta a volte sia solo una finta emancipata sotto mentite spoglie. Se si riuscisse a starle dietro nelle sue crisi, sarebbe una pacchia poichè garantisce dialogo e sense of humor.
La sportiva: In genere di aspetto poco più che passabile, vanta un fisico che è le sette meraviglie. Al matrimonio di vostro fratello verrà in tuta asics, portarla al ristorante costituisce vera impresa poichè le ore passate ad osservarsi per trovare un qualsivoglia difetto impediranno financo una insalatina scondita, e dopo adeguato periodo di tempo non parlerete altro che di proteine, integratori e del nuovo modello di pectoral machine della TechnoGym. Per riuscire a quagliare dovrete seguirla in estenuanti competizioni di step a squadre, quadriglie di arrampicata su parete verticale e seimila metri siepi. E’ logico che poi la sera a letto, stremati da cotanta e inabituale attività fisica, non possiate apprezzare le di lei pur ottime capacità amatorie, ma tant’è. Restia all’innamoramento propriamente detto viene in genere lasciata da un certo numero di partner prima di incontrare l’altra metà del bilancere.
]]>E quando le parole finiscono, quando anche il vento che le trasporta sembra aver smarrito la strada immerso com’è nel nero di questa spiaggia dalla sabbia pur così bianca, quello che resta è tutto nella brace rossa e consumata di una sigaretta, mentre un dolce sax suona da lontano un blues triste, sullo sfondo di un mare scapigliato e di una luna d’avorio che ti guarda con maggiore indulgenza di quanta tu ne possa accordare a te stesso.
La pioggia tenue e delicata di ieri ha reso il mare ancora più grigio, e mentre te ne stai a guardarlo sorseggiando una tazza di thè coi piedi a penzoloni sulle tegole del tetto a spiovente della casa che non è la tua casa, pensi che per quanto tu possa correre, l’autunno starà sempre al tuo fianco.